Viaggio al centro A.N.C.D.A. di Fiuggi

ANCDA - Fiuggi

Scritto da Giada Capogna – Classe 3C – a.s. 2015/2016

 

Sabato 19 marzo, noi alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di 1° grado dell’I.C. di Boville Ernica siamo andati a visitare uno dei più importanti centri di disintossicazione della nostra regione: L’ANCDA di Fiuggi (FR).

Siamo partiti da scuola alle otto e trenta circa e, quando siamo giunti al Centro, siamo stati accolti in una grande sala, dal Direttore, il Dott. VITO GRAZIOLI che ci ha spiegato sinteticamente la nascita di quell’Istituto e ci ha illustrato ciò che avremmo fatto nelle ore successive.

In un video proiettato al momento, abbiamo appreso dal Dottor Gasbarrini le conseguenze nocive che subiscono gli organismi delle persone che fanno uso di alcol o di droghe. La cosa che più mi ha colpito è che queste persone vanno incontro alla morte quasi certa, volontaria, e non se ne rendono conto. La droga, come anche l’alcol o altre dipendenze, rappresentano un “problema” che affligge l’uomo da sempre ma, in questi ultimi anni, si sta espandendo sempre di più. Quelli più a rischio sono appunto i ragazzi che, per diversi motivi come la curiosità, la voglia di provare o la necessità di dimenticare la realtà poco soddisfacente che li circonda, si rifugiano in quello che può sembrare un paradiso irreale e perfetto. Questo è stato il caso di Stefano, un ragazzo di vent’anni, che è intervenuto raccontando la sua storia. A causa dell’alcol e delle droghe ha rischiato di rovinarsi la vita per sempre. Ha raccontato di aver cominciato a bere alla nostra età,  con il pretesto della separazione dei suoi genitori. Poi a sedici anni e mezzo è finito in coma per la prima volta ma, nonostante avesse rischiato di morire, ha continuato a bere, finendo a diciotto anni in coma per la seconda volta. Solo in quel momento Stefano ha capito che il suo era un problema serio e, grazie all’aiuto di questo centro di disintossicazione, va recuperando lentamente ogni forma di disagio. Abbiamo ascoltato le storie di diverse persone dipendenti dall’alcol, dalle droghe, dal gioco…

Ogni storia ha il suo problema ma tutte sono accomunate da una cosa sola: la dipendenza. Giungere a questo Centro è possibile, anche grazie all’amore dei familiari, che nei momenti più difficili non abbandonano mai i loro cari. Dopo i racconti delle varie persone abbiamo visto un filmato in cui ci è  stato spiegato come è facile diventare dipendenti. L’uso dello spinello, ad esempio, che molti di noi non considerano pericoloso, può portare sulla strada della dipendenza. Infine abbiamo visto un filmato in cui un giovane ragazzo astemio, di nome Marco, si è sottoposto ad un esperimento per dimostrare i danni che provoca l’alcol ad una persona alla guida di un autoveicolo e le conseguenze che scaturiscono dagli incidenti che esso provoca. Per prima cosa hanno sottoposto il ragazzo ad un prelievo di sangue prima dell’assunzione di alcol e successivamente lo hanno invitato ad una simulazione di guida. Poi si è sottoposto all’assunzione di super alcolici e nell’arco di tre ore gli hanno ripetuto varie volte il prelievo di sangue ed il test di giuda. In seguito i campioni di sangue sono stati analizzati dall’ospedale. I risultati delle analisi hanno rivelato che prima di aver assunto alcol, Marco aveva un tasso alcolemico di  0,3cl; a venti minuti dall’assunzione il tasso era salito a c.a. 30 cl e la sua guida era diventata sempre più difficile da gestire. Marco con soli 2 bicchieri di super alcolici, a 40 minuti dall’assunzione, aveva raggiunto i 60 cl, grado superiore alla norma; durante la guida il ragazzo era in serie difficoltà, non riusciva a tenere il controllo della macchina e si fermava spesso. Questo esperimento è stato effettuato per farci capire la gravità della situazione nel caso in cui si assumano sostanze stupefacenti o alcol. In questa giornata ho capito che la dipendenza è una grave malattia e tutti quei ragazzi presenti oggi ci hanno voluto far capire che bisogna prevenire queste situazioni prima che sia troppo tardi perché una volta entrati in questo circolo vizioso è difficile, se non impossibile, uscirne. Queste sono storie reali di gente come noi che ha sbagliato, rovinandosi la vita per sempre; ora l’informazione e la conoscenza dei fatti possono aiutarci a non cadere in questa brutta malattia che genera le dipendenze umane. A conclusione di questa significativa giornata, abbiamo visto un video dedicato alle donne forti che sono state definite “il sorriso di Dio” siano esse madri, mogli, sorelle o figlie.