La vita quotidiana nell’arte tra passato e presente

Scarano Nunzia - serie cavalli - 2014

Scarano Nunzia - serie cavalli - 2014

Scarano Nunzia – serie “cavalli” – 2014


Il successo della video conferenza della Prof.ssa Scarano

La lezione della prof.ssa Nunzia Scarano, che si è svolta nel pomeriggio del 24 aprile in video conferenza con gli alunni e i docenti dell’I.C. di Boville Ernica, è stata l’occasione per riflettere su quanto l’arte possa testimoniare la sua validità non soltanto in termini di bellezza, ma anche come testimonianza e sostegno di civiltà, in funzione di utilità sociale.

Un quadro, infatti, non è solo un’immagine che riproduce una realtà. Piuttosto è uno sguardo sulla realtà, un modo di leggere noi in relazione a essa. Dunque, è una maniera attraverso cui possiamo far interagire il nostro presente e il tempo che quella immagine racconta. Due mondi paralleli si confrontano ogni volta che noi siamo di fronte a un quadro. In questo continuo passare da un piano all’altro ci è data la possibilità di confrontarci, meglio sarebbe dire specchiarci e magari, nel rapporto che si instaura tra noi e l’immagine dipinta, accade che essa ci aiuta a comprendere chi siamo, ci svela a noi stessi, mostra i nostri lati deboli. Così facendo, l’arte diventa uno strumento con cui conoscerci e, là dove occorra, curarci.

Puntando su questi temi, la prof.ssa Nunzia Scarano ha mostrato agli alunni dell’Istituto Comprensivo di Boville Ernica (Fr), che erano collegati in videoconferenza, opere di autori dell’impressionismo, anche di alcune esponenti femminili come Berthe Morisot, poi numerosi grandi autori come Fattori, Hopper, Renoir, Fragonard, Piccioni, ecc., soffermandosi su particolari aspetti che riguardano la nostra attuale dimensione quotidiana, come la solitudine degli uomini, il tema del dolore, il sentimento del tempo, la presenza della paura.

La prof.ssa Scarano è riuscita a coinvolgere gli alunni e i docenti con questi parallelismi tematici, facendo loro comprendere come perfino un dipinto realizzato un secolo fa continua a parlarci, com’è per tutto ciò che viene definito classico, stabilendo con noi un vincolo, una parentela con il nostro tempo. Ogni quadro, ogni opera d’arte, dunque, racconta una storia. Particolare attenzione la prof.ssa Scarano ha dedicato al colore giallo: una tinta che lei predilige probabilmente anche, perché, forse, riconduce al paesaggio lucano in cui si colloca la città di Matera, luogo originario della prof.ssa Scarano: un paesaggio dominato dalle distese di grano e dalla luce meridiana quando avvolge i muri sgretolati della città dei Sassi. Il giallo è per antonomasia il colore della gioia, ma anche della follia e dell’allucinazione estiva: prediletto da Van Gogh, frequentato da Scipione, ha suscitato anche negli alunni la sensazione di sorpresa e di disorientamento, ma ha sicuramente colpito la loro fantasia a fronte di una lezione che è stata coinvolgente, appassionata, non soltanto un trasferimento di informazione, ma il racconto di una vocazione personale, com’è accaduto appunto alla prof.ssa Scarano, a sua volta figlia di un pittore.

Il Dirigente Prof. Giacomo La Montagna ha affermato: “Ieri pomeriggio Nunzia ha regalato a tutti noi una grande emozione. È stato bello scoprire che nell’arte o più in generale nella cultura è possibile trovare le risposte ai problemi attuali. Tempo fa ho letto in un libro che “si può insegnare solo ciò che si è” e Nunzia è un’artista che ha una grande capacità di coinvolgere i docenti e gli alunni e di trasmette emozioni. Tutti noi aspettiamo il suo prossimo intervento. Nel frattempo buona festa della liberazione a tutti noi.”.

La lezione verrà inserita sulla pagina del sito della scuola per dar modo a tutti di prenderne visione. La lezione è la dimostrazione più evidente di quanto si possa svolgere attività didattica, anche se a distanza, utilizzando i mezzi che la tecnologia mette a disposizione, ed è la testimonianza di come la scuola continui nel suo compito educativo nonostante l’emergenza.

Paola Di Scanno

 


 

Al seguente link la video lezione della prof.ssa Annunziata Scarano

https://drive.google.com/file/d/1ycYZ7QkmAlrqgf-nAGwGMZvXKBHZORBr/view?usp=sharing